Utente:Padre Mimmo Spatuzzi

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Religioso canossiano. Nato a Cava de' Tirreni (SA) nel 1973. Ordinato nel 2000.

Baccalaureato in teologia allo Studio Teologico San Zeno di Verona nel 2000. Diploma del corso per postulatori alla Congregazione per le Cause dei Santi nel 2004. Licenziato in Teologia Fondamentale alla Pontificia Università Gregoriana nel 2007.

Ministero:


Ispirazioni...

«Dio nessuno l'ha mai visto: proprio il Figlio unigenito, che è nel seno del Padre, lui lo ha rivelato».

(Vangelo secondo Giovanni, 1,18)


«Solamente nel mistero del Verbo incarnato trova vera luce il mistero dell'uomo. (...) Con l'incarnazione il Figlio di Dio si è unito in certo modo ad ogni uomo».

(Gaudium et spes, 22)


«Così la notizia / non abita nel pugno / ma sulla palma».

(Serio De Guidi)


«Attuale può essere solo un cristianesimo che contempla la possibilità odierna della sua negazione».

(Luigi Pareyson, Esistenza e persona, Genova 1985, 12)


«L'oggettivismo è una illusione. (...) Il compito propriamente critico dell'ermeneutica è di distinguere i pregiudizi che accecano da quelli che illuminano, i pregiudizi falsi da quelli veri. Bisogna togliere alla comprensione i pregiudizi che la dirigono, e attuare, con ciò, la possibilità che le "prospettive diverse" dalla tradizione emergano dal canto loro: questo non è altro che realizzare la possibilità che qualcosa possa essere compreso come diverso».

(Hans Georg Gadamer, Linee generali dei fondamenti di una ermeneutica, in Il problema della coscienza storica, Napoli 1988, 61.73)


«Il metodo non è un insieme di regole proposte perchè uno stupido le segua meticolosamente. È una struttura in vista di una creatività in collaborazione. (...) Dobbiamo riconoscere che ammettere che la storia è scritta alla luce di idee preconcette può avere come risultato nozioni diverse di storia, metodi diversi di indagine storica, punti di vista incompatibili, e storie irriconciliabili».

(Bernard J. F. Lonergan, Il Metodo in Teologia, Roma 2001, 29.254)


« - Per Bacco, Ippia, non sfuggiranno all'uomo davanti al quale io mi vergognerei più che davanti a ogni altro di sragionare e di parlare a vanvera! - Chi è costui? - Io stesso, Socrate, figlio di Sofronisca, che non mi permetterei di avanzare alla leggera un'affermazione non verificata più che far mostra di sapere quello che non so».

(Ippia maggiore, 298, bc)


«Benché la storia sia relativa agli strumenti di pensiero che ne hanno permessa l'elaborazione, è sempre suscettibile di una verità che può essere autentica».

(Henri-Irénée Marrou, La conoscenza storica, Bologna 1988, 217)


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